Palazzo Baccin. La Fabbrica dei tosi

  • data:dal 15-09-2018 al 09-09-2018
  • dove:Museo Civico della Ceramica di Nove Piazza De Fabris 5, 36055 Nove (Italia)
    36055 Nove (VI)

descrizione evento

Una mostra sulla storica manifattura che ha caratterizzato la storia della produzione ceramica di Nove dagli anni ’20 agli anni ’80: la “Fabbrica dei tosi”, fondata nel 1920 dai tre amici Sebastiano Zanolli, Teodoro Sebellin ed Alessandro Zarpellon, in un periodo in cui il benessere diffuso cresceva e l’esportazione della ceramica si stava riprendendo dopo la crisi seguita alla Prima Guerra Mondiale. I tre soci acquistarono Palazzo Baccin e vi trasferirono la loro manifattura, era il 24 luglio 1922. Nel 1923 Teodoro “Doro” Sebelin realizzò il fregio in terraglia dipinta e invetriata, ancor oggi simbolo di Nove. La manifattura produceva ceramiche artistiche e moderne, spaziando dalle forme barocche a motivi liberty e déco. Identitaria la produzione di figurette di ispirazione alpina, nonché le figure in costumi tipici europei, le composizioni scherzose con cani umanizzati, e le figure, soprattutto femminili, ispirate alla moda contemporanea. I modelli di Doro si distinsero per la modernità interpretativa ed il gusto liberty. Nella seconda metà degli anni ’50 la manifattura conobbe una nuova luce grazie alla collaborazione con designer e ceramisti, come Pompeo Pianezzola. La sinergia creativa portò alla vincita del Premio Palladio nel 1962 e nel 1973, il famoso premio promosso dall’Ente Fiera di Vicenza. Con l’attuale denominazione di “Zanolli Ceramiche Artistiche s.r.l.”, la ditta è arrivata alla terza generazione e vanta ancora una produzione di ceramiche esclusive e di pregiate piastrelle artigianali.
Palazzo Baccin fu costruito nel ‘700 lungo il Liston, antico argine del Brenta, nasce come dimora padronale con echi palladiani, affiancata da delle case a schiera, uno tra i primi esempi di quartiere operaio. Ora il Palazzo è di proprietà del Comune e tornerà ad essere luogo di scambio e di cultura proprio a partire da questa mostra, che al suo terminerà lascerà la prima impronta di quella che sarà la nuova vita di questo storico edificio: il BiblioMuseo.

A cura di Elena Agosti, Conservatrice del Museo Civico della Ceramica di Nove “Giuseppe De Fabris”